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Cervello, zucchero e insulina: c’è un legame?
Dementia News 82, aprile 2008
È noto che i soggetti con diabete hanno un rischio maggiore di demenza e deficit cognitivo. Tuttavia, le cause alla base di questo aumento del rischio restano sconosciute. In un articolo pubblicato il 9 aprile sulla versione elettronica di Neurology, Rönnemaa et al. mostrano che un alterato pattern di risposta all’insulina attorno ai 50 anni è associato a un maggior rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer (AD) nei decenni successivi.
Sono numerosi gli studi che hanno suggerito un possibile legame tra l’insulina e l’AD; tra questi, le ricerche da noi condotte all’inizio degli anni 2000 che per la prima volta indicarono un rapporto tra insulina e metabolismo del precursore di beta-amiloide, dimostrando come l’insulina, in un modello cellulare, fosse capace di promuovere il metabolismo non amiloidogenico del precursore attraverso un meccanismo glucosio-indipendente.
Nello studio di Rönnemaa et al., partito nel 1970, sono stati seguiti 2322 soggetti di 50 anni d’età al momento dell’arruolamento. All’ingresso furono valutate la risposta acuta all’insulina e la tolleranza al glucosio. Durante il follow up di 32 anni, sono stati diagnosticati 102 casi di AD, 57 di demenza vascolare e 394 di demenza o deficit cognitivo non altrimenti definito. I bassi livelli di risposta all’insulina al basale sono risultati associati a un più elevato rischio di AD, anche dopo correzione per fattori confondenti quali età, pressione sistolica, indice di massa corporea, colesterolo sierico, fumo, scolarità e resistenza insulinica. Curiosamente, l’associazione era più forte nei soggetti senza l’allele epsilon4 di APOE. Una diminuita tolleranza al glucosio aumentava il rischio di demenza vascolare ma non di AD. Un’alterata secrezione di insulina, l’intolleranza al glucosio e la resistenza all’insulina erano associate a un rischio maggiore di demenza e deficit cognitivo.
Lo studio, straordinario per la durata, suggerisce indirettamente un legame causale tra alterata risposta all’insulina e insorgenza di AD, anche se i meccanismi di questa interdipendenza che si manifesta su una scala temporale di oltre tre decadi non sono noti.
prof. Stefano Govoni
Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Applicata, Università degli Studi di Pavia
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